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CONSIGLI PRATICI PER VINCERE L'ISONNIA



Per poter vincere l'insonnia bisogna prima di tutto essere tranquilli e rilassati. Se l’insonnia è occasionale, come quando è causata da fattori ambientali rimovibili, saranno sufficienti misure di igiene del sonno.


Spesso, però, l’insonnia è causata dall’ansia, allora ottima cosa è eseguire la respirazione controllata, cioè respirare profondamente per alcuni minuti, inspirando l'aria dalle narici ed espirandola dalla bocca, lentamente, in modo che una maggior quantità d'aria esca dai polmoni. È utile pensare ad un'onda di colore azzurro che parte dalla testa e scende lentamente sino ai piedi, proseguendo un pochino oltre.


Questa visualizzazione va ripetuta sino a completo rilassamento. Se durante la notte ci si sveglia, bisognerà praticare nuovamente la respirazione profonda.


Ottima cosa è ascoltare in sordina della musica piacevole e distensiva che, oltre a rilassare, copre i fastidiosi rumori esterni e distrae dai pensieri negativi.


Anche la lettura concilia il sonno in molte persone: naturalmente un tipo di lettura rilassante. Invece è buona regola “staccare” da ogni fatica mentale almeno tre ore prima di andare a dormire. Il letto non deve risultare né troppo morbido, né troppo duro. La struttura dev’essere più lunga rispetto all’altezza di chi dorme, di circa 15 centimetri oltre la testa e di 10 centimetri oltre i piedi. Spazi ampi anche per la larghezza: dovrebbero esserci 15 centimetri dalle spalle al bordo del letto.


Il materasso, poi, è fondamentale e la scelta varia a seconda delle caratteristiche personali. Allo stesso modo, grande attenzione va prestata anche al cuscino, che non deve essere troppo alto: si dorme meglio su quelli piatti. 
Areare la camera da letto prima di coricarsi o, se la temperatura esterna lo permette, dormire con la finestra aperta. Mantenere in ogni caso una temperatura sui 18-20 gradi.


Evitare di avere delle piante o dei fiori vicino al letto: di notte consumano ossigeno, togliendolo alla stanza in cui si dorme.


I colori sono molto importanti per favorire il buon sonno. La camera da letto andrebbe tinteggiata di azzurro e le lenzuola non dovrebbero essere ricche di tinte vivaci e di disegni: l'ideale è il bianco o l'azzurro tenue.


I pasti abbondanti e ricchi di cibi grassi, fritti e alcoolici sono spesso causa di insonnia. Il pasto serale dovrebbe essere leggero e ricco di cibi che aiutano ad avere un sonno tranquillo, quali la lattuga, le cipolle, le mele con la buccia, le arance, i dolci, i cibi a base di mais.


I cibi che andrebbero evitati, invece, sono: il cacao, i grassi animali, le droghe, il the e il caffè.


Coricarsi, alzarsi e mangiare ad orari regolari, in modo da non alterare i ritmi circadiani. 
Individuare il proprio numero di ore di sonno, da 6 a 10, e rispettarlo, a meno di impegni o recuperi.


Se vi è necessità di recupero e se ne ha la possibilità, concedersi durante il giorno un sonnellino di una ventina di minuti, senza superarli, però, altrimenti si entra nelle ultime fasi del sonno profondo, dalle quali ci si sveglierebbe a disagio e con la mente confusa. 
Meglio riposarsi sdraiati che seduti. Si alleggerisce la pressione sui dischi intervertebrali, i fianchi, le ginocchia, le caviglie: i muscoli si distendono e si ristabilisce la circolazione sanguigna.


Sembra che anche l’influsso lunare abbia una sua importanza e che l’insonnia peggiori al passaggio tra un quarto e l’altro della fase lunare.


La magia popolare ci indica alcune soluzioni per curare l’insonnia, proponendo l’utilizzo di foglie essiccate di pioppo racchiuse in un sacchettino e poste sotto il cuscino. Oppure basta mettere sotto il letto un pezzetto di Mandragora.


Tratto da "I sogni, il mondo segreto della nostra vita" autore Valerio Sanfo

 

NATURALISMO SALUTISTICO



Nel naturalismo, prevale l’osservazione che, successivamente, conduce alla sperimentazione. Ogni agire è un esperimento; nel quale il curatore è consapevole di trovarsi di fronte ad un soggetto unico nel suo genere.
Si potrebbe dire che nel naturalismo si rintraccia una “scienza dell’osservazione”, attenta, meticolosa, ponendo la natura stessa, anche quella umana, alla base di ogni agire terapeutico. Una “scienza naturale” che solo nel sentiero della natura (naturopatia) può espletarsi in maniera completa e assoluta.
Il naturalismo rigetta la falsità, essendo la natura priva di tale difetto.
La scienza tende ad intessere formule che se pur teoricamente valide, non sono applicabili nel contesto della vita; le stesse sperimentazioni sono false, essendo fatte in laboratori chiusi e non in vivo nella natura.
Nel naturalismo ciò che conta è la ricerca della verità, senza finzioni e romanzesche ipotesi scientifiche.
 Per Platone nell’uomo vi è la natura, così come nella natura vi è l’uomo.
Il mondo dell’essere non può sussistere senza il mondo della natura, tanto da concepire il rapporto tra uomo e natura quale codice bifacciale; in una molteplicità di rappresentazioni tutte convergenti nell’unità primigenea.
L’uno non può sussistere senza il molteplice, così come il molteplice non può esistere senza l’unità, così come avviene per la realtà senza l’appartenenza, l’oggettività senza la soggettività. La natura non si conosce, ma si vive; così come la vita, non la si conosce, ma la si vive giorno dopo giorno.
Nella natura così come nella vita dell’uomo vi è un susseguirsi continuo di variazioni, la natura non è fissa, stabile e salda, essa muta di continuo, il che richiede l’adattamento a tali variazioni, essa è un “racconto probabile” non certo.
La vita non è una gara a chi arriva prima, o va più lontano o sale più in alto. La vita è un agire secondo le leggi della natura, in modo coscienzioso, cercando di non nuocere agli altri.
Se ami la natura sei in accordo con la vita, segui l’evoluzione dell’insieme e divieni compartecipe del grande evento cosmico.



Valerio Sanfo 

 

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